Campanile

Il vecchio campanile della Chiesa di San Paolo venne abbattuto nel 1910 su richiesta dei capifamiglia abitanti nella zona circostante la cortina, a causa della presunta pericolosità dell’edificio. Un primo progetto del campanile, non realizzato, venne steso nel 1924 dagli arch. Ferrari e Liccardo. Durante gli anni della guerra, venne organizzata una raccolta fondi per l’acquisto del materiale edile ma fu solo nel 1954, per volontà dell’ Arciprete e dei parrocchiani di Mortegliano, che contribuirono con ingenti somme, che venne affidato all’architetto Pietro Zanini di Udine e all’ingegnere Mario Bosco, la realizzazione di un nuovo progetto che prevedeva una torre campanaria di stile neogotico, in assonanza col Duomo.
Il primo colpo di piccone di scavo venne dato il 28 marzo 1955 e l’8 maggio dell’anno successivo iniziarono le opere di edificazione. I lavori proseguirono per quattro anni, grazie alla collaborazione di tutta la popolazione, cosicché, il 16 maggio 1959 venne issata la croce. Il nuovo campanile fu inaugurato il 20 settembre 1959.
La forma attuale del campanile è il risultato del mutamento del progetto originario e la canna fu suddivisa in 7 piani: i due  inferiori  chiusi  e  ricoperti  in  pietra  piacentina, quelli   superiori circondati da una galleria aperta, più una cella campanaria.
Lo scheletro-gabbia in cemento armato è chiuso da tamponati in  laterizio e la struttura portante è costituita da otto ordini di pilastrini la cui sezione diminuisce progressivamente verso l’alto.
Internamente una scala a spirale, chiusa fra il doppio ordine di pilastri per i primi due tronchi e, poi liberi, porta fino alla cella campanaria. Questa consta di otto colonne di 12 m di altezza, circondata da un parapetto su cui sono collocati quattro orologi (ditta Solari, offerti dal Comune).
Le quattro campane, fuse nel 1959 e rifuse nel 1963, sono dedicate ai S. Pietro e S. Paolo, Vergine, Emigranti (Sacra Famiglia in fuga in Egitto), la maggiore ai morti e caduti in guerra.
Sulla cuspide (altezza 22 m.) traforata e formata da otto pilastrini di cemento armato, si erge la croce di 4 m. con in sommità una sfera dorata. Arricchito, in anni più recenti, da un sistema di illuminazione, questo campanile, con la sua rispettabile altezza (è infatti il più alto d’Italia, il terzo d’Europa e il quinto nel mondo), è un simbolo e un punto di riferimento per tutta la pianura friulana, cuspide che fora il cielo di giorno e faro nella notte e dalla cima del quale lo sguardo può abbracciare il panorama dell’intera regione, dalla montagna al mare